Intervista del 31 maggio su Radio Orizzonti.
In questa prima parte dell’intervista parliamo di Lazy Portfolio e di portafogli semplici, efficienti e facili da gestire.
Questi modelli possono insegnare molto su diversificazione, disciplina e costruzione del portafoglio, perché sono utili per studiare come le diverse asset class interagiscono tra loro nei vari scenari di mercato.
Allo stesso tempo, però, non vanno copiati in modo automatico: per un investitore europeo devono essere adattati a valuta, obbligazioni, strumenti disponibili e fiscalità, oltre che personalizzati in base a orizzonte temporale, rischio sostenibile e obiettivi personali.
In questa prima puntata analizziamo quindi le principali problematiche di questi portafogli. Nella seconda parte vedremo invece come affrontarle e come “europeizzare” questi modelli in modo più coerente.
Un buon portafoglio non è una somma di prodotti, ma una strategia.